Amici velisti, lo sappiamo che aspettate con ansia di sentire parlare di Luna Rossa, ma prima di tuffarci nei dettagli delle prossime regate, diamo un'occhiata a cosa è successo tra Ineos e Team New Zealand.
Tom Morris, sul suo canale Mozzy Sails, ha pubblicato un'analisi dettagliata delle due vittorie di Ineos. Sembra proprio che il team britannico abbia fatto un bel salto di qualità!
Nella prima regata, i Kiwi sono finiti incredibilmente fuori assetto, con le barche che si sono letteralmente fermate. Morris analizza le comunicazioni a bordo, mostrando come la decisione di Ineos, seppur rischiosa, abbia portato al risultato sperato.
Ma non è finita qui! Ineos ha dimostrato di aver lavorato sodo anche sulla comunicazione pre-partenza, fondamentale per una buona strategia. Nella seconda regata, hanno stretto le fila, comunicando in modo chiaro e conciso le manovre di Team New Zealand. Questo ha permesso loro di reagire prontamente e di non farsi cogliere impreparati come nella regata precedente.
Ma la vera sorpresa è stata la velocità di Ineos in bolina. I dati parlano chiaro: hanno raggiunto una VMG (Velocity Made Good) superiore rispetto a Team New Zealand, il che significa che riuscivano a navigare più velocemente verso la boa di bolina. Questo grazie ad una serie di fattori, tra cui la capacità di navigare più vicini al vento.
Anche se Ineos ha dimostrato una migliore velocità in bolina, la regata è stata comunque combattuta. Team New Zealand ha recuperato terreno grazie ad alcune scelte tattiche azzeccate, sfruttando al meglio i cambi di vento.
Insomma, Ineos ha dimostrato di essere un osso duro e di poter dare del filo da torcere ai campioni in carica. Sarà interessante vedere come si evolverà la situazione nelle prossime regate. Riusciranno a mantenere questo ritmo?
Tom Morris, sul suo canale Mozzy Sails, ha pubblicato un'analisi dettagliata delle due vittorie di Ineos. Sembra proprio che il team britannico abbia fatto un bel salto di qualità!
Nella prima regata, i Kiwi sono finiti incredibilmente fuori assetto, con le barche che si sono letteralmente fermate. Morris analizza le comunicazioni a bordo, mostrando come la decisione di Ineos, seppur rischiosa, abbia portato al risultato sperato.
Ma non è finita qui! Ineos ha dimostrato di aver lavorato sodo anche sulla comunicazione pre-partenza, fondamentale per una buona strategia. Nella seconda regata, hanno stretto le fila, comunicando in modo chiaro e conciso le manovre di Team New Zealand. Questo ha permesso loro di reagire prontamente e di non farsi cogliere impreparati come nella regata precedente.
Ma la vera sorpresa è stata la velocità di Ineos in bolina. I dati parlano chiaro: hanno raggiunto una VMG (Velocity Made Good) superiore rispetto a Team New Zealand, il che significa che riuscivano a navigare più velocemente verso la boa di bolina. Questo grazie ad una serie di fattori, tra cui la capacità di navigare più vicini al vento.
Anche se Ineos ha dimostrato una migliore velocità in bolina, la regata è stata comunque combattuta. Team New Zealand ha recuperato terreno grazie ad alcune scelte tattiche azzeccate, sfruttando al meglio i cambi di vento.
Insomma, Ineos ha dimostrato di essere un osso duro e di poter dare del filo da torcere ai campioni in carica. Sarà interessante vedere come si evolverà la situazione nelle prossime regate. Riusciranno a mantenere questo ritmo?




